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Intervista a Gabriele Piraino sul sito della Fit

20 novembre 2020

Pubblicata il giorno 20 novembre sul portale regionale della Federtennis

Gabriele Piraino, 17 anni appena compiuti, una delle punte di diamante del florido vivaio del Ct Palermo, si è già tolto alcune soddisfazioni sia a livello individuale che a squadre. A giugno 2019 il tennista mancino ha vinto a Milano il prestigioso torneo dell’Avvenire, mentre lo scorso mese di settembre sui campi di casa ha conquistato il suo primo itf juniores.

Gabriele, che ha da pochi giorni iniziato la preparazione invernale col suo staff composto dal maestro Davide Cocco e dal preparatore atletico Piero Intile, stila un bilancio del 2020 segnato inevitabilmente dal Covid, a causa del quale l’attività, come tutti sappiamo, si è fermata da marzo ad agosto.

“E’ stata una stagione anomala – spiega Piraino – lo scorso inverno abbiamo svolto una preparazione che alla fine è risultata vana in quanto a marzo ci siamo fermati e una volta rientrati dopo il lockdown abbiamo ricominciato da capo. Al netto di queste problematiche, mi ritengo parzialmente soddisfatto in quanto potevo fare meglio in alcune circostanze. Rispetto allo scorso anno tuttavia mi sento maggiormente pronto a misurarmi ad un livello più alto, anche se sono consapevole che devo lavorare su tanti aspetti, sia su quello fisico, ma anche sul piano tecnico e mentale”.

“A tal proposito – continua Gabriele - ho cominciato da poche settimane la preparazione invernale col mio coach Davide Cocco e col preparatore Piero Intile coi quali mi trovo benissimo e mi allenerò insieme a Omar Giacalone, Francesco Mineo, Gabriele Dolce e Matteo Iaquinto”. E proprio con quest’ultimo, lo scorso anno è giunta la gioia del titolo italiano a squadre under 16 con i colori del sodalizio di viale del Fante.

Obiettivi e propositi in vista del 2021.

“Chiaramente tutto dipende dall’evoluzione del Covid e dalla conseguente riapertura delle frontiere. Al netto di tutto ciò, se avrò il livello per giocare gli itf da 15.000 dollari li farò. Sarebbe bellissimo a livello di esperienza giocare uno Slam juniores che mi darebbe la possibilità di misurarmi con i top player della mia età. Farò di tutto per arrivare a disputarli”.

E proprio parlando di giocatori di livello, il giovane tennista palermitano ne cita un paio, soffermandosi sul momento che sta vivendo il tennis azzurro.

“Il nostro movimento vive un periodo magico – conclude il diciassettenne mancino – tanti “millennials” fortissimi, su tutti Sinner, ma anche Musetti e Nardi, questi ultimi sono più vicini alla mia età, e da entrambi posso certamente trarre spunto per arrivare al loro livello”.

Davide Cocco il suo storico maestro si sofferma sui margini di miglioramento del suo allievo.

“Sono convinto che questa sarà una off season più lunga del solito per via del Covid – spiega Cocco – i tornei sono finiti prima e credo inizieranno con un po' di ritardo nel 2021, tutto ciò ci consentirà di lavorare con più calma su tanti aspetti, sia col preparatore atletico sia in campo. Sono diverse le cose da migliorare, come ovvio che sia a quest’età, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti. Gabriele da quest’anno si allenerà anche di mattina, quindi c’è tutto il tempo e soprattutto la voglia di progredire”.

“I primi mesi della nuova stagione saranno incentrati sull’attività under 18 per cercare, sarebbe la ciliegina sulla torta, di prendere quei punti necessari per giocare le qualificazioni degli Slam juniores, tuttavia – conclude Cocco - se ci sarà la possibilità, grazie anche a qualche invito da parte della federazione, Gabriele disputerà qualche itf da 15.000 dollari per assaporare l’aria che si respira ad un livello decisamente più alto”.